La pendenza della curva cambia forma
Pendenza fra 2 e 30 anni: 69 punti base, ai minimi dell'anno. Variazione di -16 punti base in cinque rilevazioni.
Ogni mattina una lettura dei mercati in italiano. Ogni numero apre la propria fonte con un tocco, e nessuna cifra è scritta da un'intelligenza artificiale.
Guarda cinquantadue indicatori al giorno. Quando non è successo niente di statisticamente insolito, lo dice invece di inventare una notizia.
La lettura scritta di oggi non è disponibile. Restano le condizioni che il brief ha trovato e le volte in cui si erano già presentate insieme.
Pochi casi in dieci anni: sotto 8 la distribuzione è una curiosità, non una regolarità.
Questa è una lettura possibile dei dati di oggi, non una previsione. I precedenti storici dicono che cosa è successo quando queste condizioni valevano insieme: quante volte, e quanto diversi sono stati gli esiti fra loro.
Due forme che dicono dove sta il mercato dei tassi, ciascuna confrontata con com'era prima. Sono lo sfondo su cui i fatti qui sotto si leggono.
A che prezzo lo Stato americano si finanzia, da un mese a trent'anni. La pendenza è il giudizio del mercato su crescita e inflazione future.
Che cosa il mercato si aspetta dalla banca centrale americana nei prossimi due anni. Ogni punto è un trimestre futuro.
È la curva di cui parla la lettura di oggi.
I prossimi rilasci ufficiali, con l'ora italiana. Le date vengono dalle agenzie che pubblicano il dato, non da una stima. Tocca una riga per sapere che cosa guardare quando esce.
Quante persone hanno chiesto per la prima volta il sussidio di disoccupazione nella settimana appena conclusa.
Department of Labor, ogni giovedì, sulla settimana precedente.
È la lettura più rapida che esista sul mercato del lavoro: arriva con cinque giorni di ritardo invece che con un mese. Quando l'economia gira, è il primo indicatore a spezzarsi.
La media a quattro settimane, non il singolo dato: la serie settimanale è rumorosa e una festività la sballa da sola.
Di solito poco. Diventa il dato della settimana quando rompe una soglia psicologica o quando la tendenza cambia direzione per diverse settimane di fila.
Un singolo balzo è quasi sempre stagionalità mal corretta, uno sciopero o un uragano. Conta solo se persiste.
Il valore di tutto ciò che l'economia americana ha prodotto in un trimestre, al netto dell'inflazione.
Bureau of Economic Analysis, in tre versioni successive a un mese di distanza l'una dall'altra: prima stima, seconda, terza.
È la fotografia più completa dello stato dell'economia, e distingue una frenata da una vera contrazione — che sono due regimi con conseguenze opposte per chi detiene obbligazioni.
La domanda interna finale privata: consumi più investimenti, senza scorte e senza spesa pubblica. È la parte che dice come sta l'economia davvero, senza le voci che rimbalzano.
Meno di quanto la sua importanza suggerirebbe: arriva con settimane di ritardo e i dati mensili l'hanno già anticipato.
Le scorte possono da sole spostare il totale di un punto intero in entrambe le direzioni. Un trimestre forte grazie alle scorte è quasi sempre un trimestre debole rimandato.
Quanto guadagnano, spendono e risparmiano le famiglie americane, e di quanto salgono i prezzi di ciò che comprano davvero.
Bureau of Economic Analysis, verso fine mese, sul mese precedente.
È questa la misura di inflazione su cui la Fed ha fissato il proprio obiettivo del due per cento, non l'indice dei prezzi al consumo. A differenza di quello, tiene conto del fatto che quando un prodotto rincara la gente ne compra un altro.
L'indice di fondo sul mese, annualizzato. E il tasso di risparmio: dice quanto margine hanno le famiglie prima di dover ridurre i consumi.
Meno violento dell'indice al consumo, perché esce dopo e gran parte del contenuto è già deducibile da quello. Quando i due divergono, però, è questo che conta.
Uscendo dopo l'indice al consumo sembra una conferma e viene ignorato. Le due misure pesano le stesse voci in modo diverso, e sull'assistenza sanitaria la differenza è grande.
Quante persone hanno chiesto per la prima volta il sussidio di disoccupazione nella settimana appena conclusa.
Department of Labor, ogni giovedì, sulla settimana precedente.
È la lettura più rapida che esista sul mercato del lavoro: arriva con cinque giorni di ritardo invece che con un mese. Quando l'economia gira, è il primo indicatore a spezzarsi.
La media a quattro settimane, non il singolo dato: la serie settimanale è rumorosa e una festività la sballa da sola.
Di solito poco. Diventa il dato della settimana quando rompe una soglia psicologica o quando la tendenza cambia direzione per diverse settimane di fila.
Un singolo balzo è quasi sempre stagionalità mal corretta, uno sciopero o un uragano. Conta solo se persiste.
Quanti posti di lavoro sono aperti e non ancora coperti, quante persone si sono licenziate e quante sono state licenziate.
Bureau of Labor Statistics, con circa due mesi di ritardo — è il dato del lavoro più lento.
Il rapporto fra posti vacanti e persone in cerca misura quanto è tirato il mercato del lavoro, e quindi la pressione sui salari. È l'indicatore che la Fed ha citato più spesso nel ciclo di rialzi.
Il tasso di dimissioni volontarie: chi si licenzia solo se è sicuro di trovare di meglio, e la fiducia dei lavoratori anticipa i salari meglio dei posti vacanti.
Reazione modesta, per via del ritardo. Conta come conferma di una tendenza, non come sorpresa.
Due mesi di ritardo significano che descrive un'economia che potrebbe non esistere più. Va letto come storia, non come notizia.
Ognuno porta la data del proprio ultimo dato disponibile. Quelli fermi più del solito sono segnalati.
Pendenza fra 2 e 30 anni: 69 punti base, ai minimi dell'anno. Variazione di -16 punti base in cinque rilevazioni.
Il rendimento a dieci anni si è mosso di +15 punti base in un mese: +13 di compenso reale e +2 di attese di inflazione. Movimento guidato dal compenso reale.
Premio sul credito ad alto rendimento è ai massimi del proprio intervallo dell'ultimo anno: 99° percentile.
Riserva strategica è ai minimi del proprio intervallo dell'ultimo anno: 0° percentile.
Inflazione attesa a dieci anni è ai massimi del proprio intervallo degli ultimi cinque anni: 98° percentile.
Pendenza fra 5 e 30 anni: 54 punti base, ai minimi dell'anno. Variazione di -7 punti base in cinque rilevazioni.
Pendenza fra 2 e 10 anni: 35 punti base, in movimento. Variazione di -12 punti base in cinque rilevazioni.
Futures sul tratto ultra lungo è ai minimi del proprio intervallo dell'ultimo anno: 5° percentile.
Futures sul decennale è ai minimi del proprio intervallo dell'ultimo anno: 6° percentile.
Treasury 5 anni è ai massimi del proprio intervallo dell'ultimo anno: 94° percentile.
Rendimento reale 10 anni è ai massimi del proprio intervallo dell'ultimo anno: 94° percentile.
Decennale tedesco è ai massimi del proprio intervallo degli ultimi cinque anni: 98° percentile.
Israele: 1205 eventi di conflitto registrati nelle ultime tre giornate concluse, con tono medio -6.3 e 7707 menzioni complessive nelle fonti.
Russia: 558 eventi di conflitto registrati nelle ultime tre giornate concluse, con tono medio -5.0 e 3694 menzioni complessive nelle fonti.
Il mercato delle previsioni assegna una probabilità del 57.0 per cento all'esito «Yes» sulla domanda: Will Venezuelan crude oil production reach 1.2m barrels per day in 2026?
Il mercato delle previsioni assegna una probabilità del 51.0 per cento all'esito «Above 3.6%» sulla domanda: Will the rate of CPI inflation be above 3.6% for the year ending in September 2026?
Il mercato delle previsioni assegna una probabilità del 21.0 per cento all'esito «Yes» sulla domanda: Will there be a recession in 2027?
Il mercato delle previsioni assegna una probabilità del 86.0 per cento all'esito «Fed maintains rate» sulla domanda: Will the Federal Reserve Hike rates by 0bps at their October 2026 meeting?